AQUILA COSÌ NON VA: quarta sconfitta di fila e una prestazione deludente contro Pesaro

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La Dolomiti Energia Trentino esce sconfitta anche da Pesaro, penultima in classifica, e rende la zona playoff sempre più calda. Il problema è che certe lacune sono divenute una costante.

Più del risultato, più della prestazione, più del percorso sino a qui: più di tutte queste cose, contava vedere la risposta che l’Aquila Basket era in grado di dare ad un periodo a dir poco opaco, intervallato “solo” dalla grande impresa di aver raggiunto i quarti di EuroCup. Purtroppo, la risposta è stata quella che nessun tifoso aquilotto avrebbe voluto vedere. Una sconfitta contro la penultima in classifica, la quarta di fila, complica il discorso playoff e getta diverse ombre sulla squadra trentina. Prima l’impressione era che l’Aquila potesse battere chiunque, Reggio e Milano comprese (come è stato fatto); ora l’impressione è che possa essere battuta da chiunque, Pesaro e Varese comprese (come è stato fatto).

Al di là delle impressioni, ci sono tre dati preoccupanti che sono divenuti ormai un film ripetuto fino alla nausea. I tiri liberi, innanzitutto, segnano percentuali da categorie inferiori ed emergono come uno schiaffo quando ci si rende conto che sia in campionato che in EuroCup l’Aquila si posiziona in fondo alla classifiche a questa voce. In tante sconfitte maturate per qualche punto, i liberi pesano come un macigno non solo sul risultato, ma sulla consapevolezza che per rimontare o distaccare Trento basta mandare in lunetta gli aquilotti. Un punto debole che è divenuto un vero e proprio tallone d’Achille e che si ripresenta ad ogni partita come uno spettro.

Secondo aspetto, il tiro da tre. L’anno scorso c’era un tale Marco Spanghero a levare le castagne dal fuoco nei momenti decisivi con le sue “Spongibombs”. Quest’anno, i tiri dall’arco fanno il paio con i tiri liberi e rappresentano un altro fondamentale nel quale Trento arranca. In tante occasioni (Avellino e Brindisi su tutte), si vede come la differenza macroscopica in questo dato ha permesso agli avversari di rientrare quando sembravano alle corde e condannato Trento alla sconfitta quando il risultato pareva ben indirizzato. Non ci si aspettano percentuali da Golden State Warriors, ma da serie A italiana sì. Discorso simile per gli ultimi possessi: il passare da un potenziale +2 a una tripla subita da distanza siderale, come accaduto con Marques Green di Avellino, è stata una fotografia della difficoltà di Trento di concludere quarti e partite con ultimi possessi vincenti. Fra vittorie sfumate e break subiti, questo elemento è un campanello d’allarme al pari delle triple e dei tiri liberi.

Ultimo aspetto, infine, le involuzioni. Nel gioco di “sliding doors” al quale lo sport abitua, sarebbe facile chiedersi “cosa sarebbe successo se”, ad esempio, Filippo Baldi Rossi non si fosse fatto male. Vero, ma dall’altro lato, e senza ipotesi, ci si può chiedere come mai Diego Flaccadori stia vivendo un momento a dir poco delicato e Dominique Sutton riesca, il più delle volte, a presentarsi come un Re Mida al contrario in grado di trasformare anche un 1 contro 0 in una palla persa. La differenza con la prima parte di stagione sta anche nel fatto che, mentre in altre squadre arrivavano giocatori come Joe Ragland, Jerome Dyson, Tony Mitchell e Golubovic, a Trento il solo Jared Berggren, subito infortunato, non sembra essere quel rimpiazzo in grado di sostituire gli assenti o far innalzare il livello della squadra.

In conclusione, dei monumentali Julian Wright, Davide Pascolo e Toto Forray tengono vive le speranze di Trento di restare agganciata al treno play-off, ma l’inversione di tendenza è necessaria come l’aria che respiriamo. In questa fase si decide la stagione dell’Aquila Basket. Se gli aquilotti riusciranno a riprendere il ritmo della prima parte di stagione, allora il bilancio tornerà ad essere assolutamente positivo e potranno giocarsi le loro carte fino in fondo. Se, di contro, dovesse continuare questo periodo di forma in campionato, resterebbe di buono quanto fatto (e si spera si farà ancora) in EuroCup, questo sì, ma con la forte sensazione di avere in mano un carico di coppe quando, la briscola, è di bastoni.

Andrea Bonetti

 

I Top & Flop di Lorenzo Molinari

Molto difficile trovare delle note liete, difficile scrivere un commento a “caldo” con l’amaro in bocca per l’ennesima partita buttata al vento; un super capitan Toto Forray, cuore e grinta quando pesta il parquet non può bastare, ottima la sua prova con 16 punti 3 rimbalzi e 3 assist, il suo esempio non basta a spronare il resto del gruppo, insufficienti le prove di Sutton, Lockett, non in palla nemmeno Flaccadori e Poeta, con Pascolo e Wright che fanno il compitino e nulla di più, è assolutamente capibile un calo dovuto alle tantissime partite fatte fino ad ora, non si vuole colpevolizzare dei ragazzi che vanno assolutamente rispettati e supportati ma in questo periodo della stagione a fare la differenza è la preparazione fatta e il lavoro svolto dallo staff.

Difficile capire e dare le colpe, o forse troppo facile, assolutamente non va dimenticato il cammino eccezionale fatto fino a qualche settimana fa, l’unica soluzione è cercare di uscire quanto prima da questa crisi di risultati stando ancora più uniti, tifosi giocatori e staff, sempre che le gambe tornino a girare!

 

La cronaca (a cura di ufficio stampa Aquila Basket)

Parte bene la Dolomiti Energia Trentino che con un 2 a 9 in 2’30” costringe coach Paolini al time out. Pesaro risponde con un 4 a 0 in un amen, poi Pascolo tiene avanti i bianconeri sul 9 a 13 al 6’. La Consultinvest, però, ricuce il distacco e al 7’ il punteggio è in parità a quota 15 con i due play in panchina, perché Forray ha 2 falli e Poeta ha preso un colpo al naso. Lydeka porta avanti Pesaro, Pascolo impatta sull’assist di Wright e poi infila la tripla che porta l’incontro in parità alla fine del primo quarto a quota 21. Per Pascolo sono già 11 punti in 10’.

Nel secondo quarto Pesaro parte con il piede giusto e in 4’ costruisce un 10 a 2 che dà il massimo vantaggio per i padroni di casa per il 31 a 23. La Dolomiti Energia Trentino prova a rimettersi in partita con Sanders, ma Pesaro trova punti importanti da Gazzotti: al 16’ il punteggio è di 36 a 30 per i padroni di casa. Forray mette la tripla, ma ancora Gazzotti segna da due e coach Buscaglia deve chiamare time out sul 38 a 33 per Pesaro al 17’. Forray e Sutton portano la Dolomiti Energia a -3 al 19’ e poi Lockett impatta a quota 41 con cui si chiude la prima parte di gara.

Forray apre il quarto con 5 punti di fila, mentre Sutton alza il volume della radio in difesa: un gioco da tre punti di Christon tiene in scia Pesaro sul 44 a 46 dopo 23’. La difesa bianconera riesce ad arginare le giocate biancorosse: Daye segna da tre, Forray replica e poi Lockett fissa il punteggio sul 49 a 53 al 27’. Lacey mette cinque punti in fila e c’è il sorpasso Pesaro: Pascolo segna il controsorpasso e poi Wright mette il +3, 54 a 57 al 19’. Il canestro di Christon mette fine al terzo quarto con la Dolomiti Energia Trentino avanti 56 a 57.

Nell’ultimo quarto i bianconeri provano a scappare con la tripla di Wright e il gioco da tre punti di Lechthaler, ma Pesaro si tiene a -2 sul 62 a 64 a 4’25” dalla fine. Coach Buscaglia chiama time out a 3’10” dalla fine con la partita in parità a quota 64. Daye ha una fiammata per il +5, Sanders segna i due liberi ma Lacey risponde subito con il canestro del +5. Pascolo fa 2/2 ai liberi a 1’20” dalla fine: la Dolomiti Energia Trentino difende bene, ma attacca male e Pesaro può quindi alla fine aggiudicarsi due punti preziosissimi nella lotta retrocessione battendo la Dolomiti Energia Trentino per 79 a 72

Consultinvest Pesaro. Christon 15 (6/9, 0/1), Daye 20 (1/11, 3/10), Lydeka 12 (4/4), Gazzotti 7 (2/2, 1/2), Lacey 23 (7/12, 2/5), Sollazzo, Candussi, Ceron (0/1, 0/2), Serpilli, Basile (0/1 da tre), Shepherd 2 (1/6, 0/1). All. Paolini

Dolomiti Energia Trentino. Poeta 5 (2/3, 0/1), Sanders 9 (2/5, 1/6), Pascolo 15 (5/10, 1/2), Forray 16 (2/2, 4/5), Bellan ne, Flaccadori (0/1), Sutton 2 (0/3, 0/1), Lockett 7 (1/4, 1/3), Lechthaler 3 (1/1), Wright 15 (5/9, 1/2). All. Buscaglia

NOTE – Tiri liberi: Pesaro 19/21, Trentino 12/19. Tiri da due: Pesaro 21/45, Trentino 18/38. Tiri da tre: Pesaro 6/22, Trentino 8/20. Rimbalzi:Pesaro 33 (Daye 9), Trentino 40 (Pascolo e Sutton 7). Assist: Pesaro 6 (Ceron e Daye 2), Trentino 11 (Forray 3).

MAURIZIO BUSCAGLIA (coach DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): “Sono dispiaciuto per la sconfitta e faccio i complimenti a Pesaro per la bella partita che sono stati capaci di fare. Le chiavi della gara? Una difesa dell’uno contro uno non all’altezza e le troppe palle perse, 21. Per il resto le cifre delle due squadre si sono sostanzialmente equivalse, abbiamo tenuto Daye ad un 1/10 da due, però a volte i numeri non sono tutto“.

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