LA STAGIONE DELL’AQUILA: il pagellone di fine anno del nostro Lorenzo Molinari

Postato in eventi in Trentino

Cala il sipario in casa Dolomiti Energia Trentino, dopo una stagione da protagonista che lascia però un sapore agro-dolce in bocca.

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Cercando di analizzare quanto di buono e meno buono fatto dalla truppa bianconera, salta subito all’occhio la stupenda cavalcata in EuroCup, alla sua 1^ apparizione assoluta nelle coppe europee: si pensava sicuramente ad un buon impatto ma non certamente allo sfiorare una possibile finale persa solo di due lunghezze contro la corazzata Strasburgo, dopo aver eliminato squadroni del calibro di Zaragoza e del Trabzonsport per arrivare alla gettonata e ricca Milano con una doppia vittoria!

L’Armata Aquila Basket viene esaltata anche dal doppio riconoscimento a Maurizio Buscaglia, votato quale miglior Coach dell’evento europeo e al super Davidone Pascolo inserito nel quintetto ideale, a rimarcare l’ottimo impatto fatto in ambito internazionale anche l’invito da parte della ULEB ad una wild card per i prossimi tre tornei.

Nel campionato Lega A Beko i bianconeri hanno decisamente avuto un atteggiamento discontinuo e altalenante, sicuramente dovuto al doppio impegno campionato/coppa, con alti e bassi a volte imbarazzanti. Partiti a “bomba” nella prima parte della stagione i Buscaglia-Boys sembrano poter tenere il ritmo delle più forti, conquistando agevolmente l’accesso alla Final8 di Coppa Italia dove verranno eliminati in semifinale in un rocambolesco e sfortunato match contro la Sidigas Avellino perso solo sulla sirena per due lunghezze.

Tanto amaro in bocca dunque, con la squadra aquilotta dalle due facce, forte e sfrontata in coppa e superficiale e battibile in campionato. Apice di questo malessere i mesi di finali dove in 12 match nazionali si contano 8 sconfitte e solo 4 vittorie, che porteranno sì ai play-off ma da 8^ forza dopo aver vanificato un sicuro 5° posto con la débâcle interna contro una non irresistibile Venezia. Dolomiti Energia ai play-off contro la quotatissima Milano che recupera tutti gli infortunati e nei tre match disputati fa la voce grossa con un Alessandro Gentile incontenibile, non lasciando scampo ad un’Aquila oramai poco tonica dove solo la grinta non è bastata a sopperire ad una stagione lunghissima e logorante dove non sono mancati gli inevitabili infortuni. Ora si pensa al futuro con la consapevolezza di essere una realtà in crescita e di sicuro futuro. GO AQUILA!

 

Il “pagellone” finale

 

-Toto Forray #10, il capitano bianconero ancora una volta dimostra di sopperire alla grandissima all’immancabile scetticismo dell’ambiente basket Italiano nei suoi confronti, indicizzandolo come inadeguato nella massima competizione cestistica nazionale. Lotta, soffre e carica compagni e pubblico in ogni match, giocatore di una generosità unica soffre un leggero calo di tenuta atletica nella seconda parte della stagione, gioca 33 partite in campionato (più 2 di Coppa Italia, 19 punti in 48 minuti)e 22 in coppa per un totale di 1137 minuti, segnando 343 punti e sfornando 127 assist. Questo playmaker eccezionale che ha fatto di questa canotta la sua seconda pelle, gran cuore, UOMO E AQUILOTTO VERO; 7!

-Peppe Poeta #3, la sua fama lo precede quale giocatore di livello nazionale e internazionale, il play azzurro arriva da due stagioni in Spagna l’ultima delle quali contraddistinta dal un brutto infortunio, torna in patria con tanta voglia di ripartire. Ci mette un po’ a carburare e il ritmo partita deve tornare a scorrere nelle sue vene: nella prima parte della stagione non è sicuramente all’altezza della sua bravura eccezion fatta per la performance strepitosa offerta a Cremona dove in 26’ trova 23 punti con 7 assist con un 60% da 2 e un 58% da 3 una partita perfetta, da lì si interrompe il suo lustro momento che vive momenti di alti e bassi alternando partite da vero top a prestazioni ingiudicabili. A fine stagione colleziona 51 partite con 258 punti e 141 assist in 937 minuti, decisamente pochi per un BIG come lui. Una stagione non negativa ma nemmeno esaltante: ora si deciderà sicuramente se prolungare la sua presenza in terra trentina ma sicuramente se così fosse ci si deve aspettare e attendere di più, non del tutto negativa la sua prima stagione in maglia Aquila, in Coppa ha sicuramente dato un rendimento maggiore mentre in campionato la sua presenza è apparsa abbastanza incostante, UN GIOCATORE COSI’ DEVE E PUO’ ESSERE DETERMINANTE, AFFAMATO; 6 ½ !

-Filippo Baldi Rossi #8, l’ala-centro, nativa di Vignola alla sua terza stagione in maglia Aquila, inizia alla grande sia in coppa che in campionato dimostrando a tutti l’immenso potenziale tecnico che di “gruppo” cela nella sua corteccia. Nella sua miglior stagione bianconera dove viaggia ad una media veramente alta, proprio nel clou della stagione, il 3 febbraio nel match contro Reggio Emilia deve fermarsi: un infortunio al legamento crociato anteriore lo obbliga ad un intervento chirurgico che lo terrà lontano dal parquet fino alla prossima stagione. Un vero peccato sia per il giocatore che per il roster Dolomiti Energia che perde uno degli uomini fondamentali e più in forma nello scacchiere del Busca e la sua mancanza si farà sentire non poco. Chiude con 33 match giocati, con 285 punti 132 rimbalzi in 631 minuti,UN VERO GIGANTE, INDISPENSABILE; 7 ½!

-Dominique Sutton ala #23, l’americano da subito dimostra la sua grandissima forza fisica unita ad un atletismo di tutto rispetto, due componenti che però molto spesso lo portano ad un’eccessiva irruenza sia difensiva che offensiva. Sempre presente in tutte le sfide giocate, alterna prestazioni super ad apparizioni impalpabili. Sicuramente rilevante l’impatto dato in EuroCup contro Milano dove è stato premiato come giocatore top! Gran lottatore e incontrista nella zona nevralgica del parquet, molto spesso litiga con la palla: il cuore c’è, la grinta pure probabilmente manca solo un po’ di disciplina tattico/caratteriale per fargli fare il salto di qualità, finisce la stagione con un bottino di 457 punti 261 rimbalzi 77 assist,MASSICCIO; 7!

-Diego Flaccadori “Flacca” #12, seconda stagione in Trentino per il ventenne bergamasco coronata con il fregio di miglior under 22 della sere A Beko. Bella soddisfazione dovuta al suo più lungo utilizzo da parte di Coach Buscaglia, che rispetto alla passata stagione lo usa spesso anche da play nelle rotazioni. Il baby azzurro si fa apprezzare per la sua freschezza atletica condita con una grande precisione dalla distanza, ottimo anche in pressing difensivo con qualche umana sbavatura sicuramente migliorabile vista la giovane età. Diego conclude la stagione disputando tutte le 57 partite ufficiali con 872 minuti segna 305 punti con 81 rimbalzi e 52 assist, memorabile il suo buzzer beater da fondo campo contro Cantù: un cesto pazzesco che ha fatto, se ancora ce ne fosse bisogno, innamorare tutto il pubblico di fede bianconero. Solo belle parole per questo ragazzo con ancora 3 anni di contratto, IL FUTURO E’ TUO, UNO DI NOI; 7!

-Luca Lechthaler #25, il gigante di Mezzocorona nella prima parte della stagione viene decisamente “dimenticato” da Buscaglia che gli regala solo qualche sporadica apparizione peraltro ingiudicabile; il suo utilizzo diventa più costante in coppa dove la sua mole gli permette di sfruttare i suoi blocchi nel pick and roll; non eccelso nei suoi movimenti che spesso appaiono quasi robotici, quando viene inserito butta sul parquet tutto il suo cuore e la sua grinta con alcune prestazioni molto positive; resta comunque poco utilizzato anche nel momento nel quale la squadra resta praticamente all’osso come numero di giocatori e relative rotazioni, mistero… nei suoi 47 match, gioca 281 minuti segnando 54 punti, troppo pochi per questo beniamino di casa, SICURAMENTE INCOMPRESO; 6!

-Julian Whrigt #30, l’americano arriva da star, avendo giocato in campionati e squadre di altissimo livello (231 gare in NBA). Pur non essendo un leader di razza dimostra tutta la sua qualità giocando sempre da campione vero; grinta e carisma lo fanno diventare subito uno dei trascinatori di questo gruppo. Beniamino dei tifosi, da subito pecca solo nel tiro dalla distanza: gioca 1580 minuti in 57 match mettendo a segno 830 punti, 375 rimbalzi con 140 assist, NON C’è ALTRO DA AGGIUNGERE, MOSTRUOSO; 8!

-Trent Lockett #24, l’ala americana arriva a Trento dopo l’esperienza nel campionato tedesco con un’ottima media di 12.5 punti a match: in maglia Aquila parte subito benissimo dimostrando ed esaltando le suo grandi doti atletiche con giocate spesso spettacolari. Nella seconda parte della stagione soffre un calo fisico che però non intacca il suo ottimo apporto annuale. Sul parquet per 1506 minuti in 52 gare è la terza bocca di fuoco della Dolomiti con i suoi 624 punti con 199 rimbalzi,PURA DINAMITE; 7+!

-Jamarr Sanders #4, seconda stagione da aquilotto, per la guardia americana che vive una stagione difficile: prima la prematura scomparsa del fratello poi un brutto infortunio non gli permettono di aiutare la squadra come vorrebbe. Parte subito bene giocando nel doppio ruolo di guardia e all’occorrenza da play, quando è in palla trova assist e punti pesanti dalla distanza. Giocatore molto duttile e unico in casa bianconera, è riuscito solo in parte a dare quel dinamismo che lo contraddistingue alla stagione bianconera. Sono 43 i suoi match con 1256 minuti giocati dove trova 371 punti e 117 assist, una stagione in agro-dolce dunque, è mancato nel momento clou della stagione, DETERMINANTE; 7!

-Johan Löfberg #11, giovane svedese arrivato in prospettiva, utilizzato pochissimo, le sue apparizioni sporadiche sono sicuramente positive. Non si comprende il suo scarso utilizzo soprattutto nel momento della mancanza di giocatori causa infortuni. Una vera meteora che si fa apprezzare soprattutto per i guizzi e i tiri dalla distanza, un “infortunio” nella parte centrale della stagione lo reclude definitivamente a incompreso, per lui solo 74 minuti molti dei quali in coppa,DIMENTICATO; quasi ingiudicabile, 6 politico!

-Davide Pascolo “Dada” #7, 5 anno in maglia Aquila, oramai una seconda pelle per lui. Qui ha saputo conquistare tutto e tutti: nazionale, promozioni, vittorie. Più di un giocatore, un ragazzo che è diventato uomo vero: inserito nel quintetto ideale in coppa, quando calca il parquet la squadra gira sicuramente al meglio. Le sue lunghe leve arrivano ovunque: preciso al tiro è la vera anima di questa squadra. Gioca tutti i 57 match per 1664 minuti confezionando 92 assist 366 rimbalzi e la bellezza di 805 punti, la speranza è che resti ancora a Trento per ripartire c’è bisogno anche di lui, giocatori veri che amano questa maglia, SEMPLICEMENTE IMMENSO, 8!

-Jared Berggren #40, il centro americano arriva nel mercato di riparazione (disponibile solo per il campionato) per sostituire almeno in parte l’’infortunio di Baldi Rossi: tagliato da Cantù dopo alcuni mesi arriva con tanta voglia di rivalsa. Gioca al meglio delle sue possibilità, per la verità mai eccelse, fa il compitino ma non fa mai vedere le sue vere doti di tiratore, forse non la migliore delle scelte fatta dal team Aquila. Per lui 13 match con 57 punti e 40 rimbalzi, LIGHT; 6-!

-Will Cummings #1, l’americano arriva in maglia bianconera all’ultima partita di regular season (decisamente si poteva farlo arrivare prima) per affrontare i play off. Compromesso il 5° posto dopo la sfida con Cantù, la società si affida a lui per la delicata sfida con Milano. Arriva al volo, si inserisce velocemente e nelle sue 4 presenze assolutamente piace, dimostra che è un giocatore da tener presente anche per il futuro. Dinamico e gran tiratore da 3 non può certamente fare miracoli ma è sicuramente un ottimo elemento, nei suoi 70’ confeziona 38 punti 9 rimbalzi e 5 assist, non male, PIU’ CHE POSITIVO, 6 ½ !

-Maurizio Buscaglia, Coach tutto cuore e grinta, dimostra anche in campo europeo che oltre alla sua eccelsa preparazione ha le “palle” dure come il marmo. Piace come parla e insegna il suo credo ai suoi ragazzi, persona sempre positiva ottiene anche il “titolo” di allenatore top in EuroCup. Le sue scelte a volte discutibili soprattutto nelle rotazioni dimostrano che non guarda in faccia a nessuno, il bene della squadra vien prima di tutto. Certamente messo in difficoltà dalla panchina corta, infortuni inclusi, si destreggia come sempre alla grandissima: CONFERMATISSIMO, 7 ½!

 

-DOLOMITI ENERGIA TRENTINO, seconda stagione nella massima competizione cestistica che prosegue con l’ottimo percorso avviato lo scorso anno, eccezion fatta per qualche sbavatura di troppo nella parte centrale della competizione, imperdonabile lo scivolone interno contro Venezia che determina un 8° posto a 30 punti. Squadra che nella prima parte della stagione conquista abbastanza agevolmente le final8 di Coppa Italia dove si ferma in semifinale con Avellino perdendo per 2 lunghezze. Super cammino in EuroCup dove conquista le semifinali e per un soffio perde la finale soccombendo alla quotatissima Strasburgo, da non dimenticare l’eliminazione fatta ai danni di Milano con una storica doppia vittoria.

Stagione dunque positiva, anche se con un pizzico di fortuna in più avrebbe potuto essere ancora più incredibile: se si pensa che fino a qualche anno fa tutto questo era solo un sogno, un plauso dunque è doveroso a tutte le persone che lavorano dietro le righe, permettendo a questa città di sognare!

 

Coppa Italia: 2 match, 150 punti, 78 rimbalzi, 30 assist (semifinale)

EuroCup: 22 match, 1834 punti, 795 rimbalzi, 375 assist (semifinale)

Serie A Beko: 33 match, 2498 punti per una media di 75.7, 1203 rimbalzi dei quali offensivi 401 difensivi 801, 497 assist e 303 palle recuperate 1^ squadra con una media di 9.4 a match (8°posto, con 30 punti).

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