ORCHESTRA HAYDN Teatro Valle dei Laghi di Vezzano (TN) – 23 febbraio 2013

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ORCHESTRA HAYDN Teatro Valle dei Laghi di Vezzano (TN) – 23 febbraio 2013

Violinista virtuoso e dalla “forza espressiva immensamente densa”, figlio d’arte, ha attirato l’attenzione del mondo musicale con il Primo Premio e la Medaglia d’Oro al Concorso Violinistico Internazionale di Indianapolis nel 1990. Lui è Pavel Barman, che si esibirà al Teatro Valle dei Laghi di Vezzano (TN) sabato 23 febbraio alle ore 20.45 in concerto con gli archi dell’Orchestra regionale Haydn diretta dal maestro Thomas Mandl, direttore d’orchestra e pianista, allievo tra gli altri di Peter Gulke e Sergiu Celibidache.

Per la serata un programma musicale di capolavori, che rispondono ai nomi di tre numi tutelari della storia della musica. Apre la serata Le Nozze di Figaro: ouverture di Wolfgang Amadeus Mozart, seguirà il  Concerto per violino e orchestra n. 1 in sol minore, op. 26 di Max Bruch, per chiudere infine con la Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92 di L. W. Beethoven.

Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)
Le nozze di Figaro: Ouverture
Composta da Mozart soli due giorni prima del debutto dell’opera considerata uno dei suoi capolavori, per l’ouverture sceglie la forma sonata, ma senza sviluppo, per cui quella che potrebbe essere definita una sorta di veloce caratterizzazione del protagonista proteiforme, irriverente, spiritoso, scorre via quasi senza indugio, senza rilevanti zone d’ombra, in un vertiginoso Presto in re maggiore, i cui tre temi fin dal mormorio in pp iniziale sembrano rispecchiare le molte virtù del servo di qualità. Non a caso, a un secolo di distanza, Ruggero Leoncavallo cita nel primo atto di Zazà (1900) proprio l’incipit dell’ouverture delle Nozze, quasi fosse il simbolo della gioia di vivere settecentesca e dell’idea stessa di commedia. Inoltre, l’ouverture è stata usata frequentemente anche come colonna sonora cinematografica. Il caso più eclatante è quello del film “Una poltrona per due” (Trading places, 1983) di John Landis,

Max Bruch (1838-1920)
Concerto per violino e orchestra n. 1 in sol minore, op. 26
(Vorspiel. Allegro moderato, Adagio, Finale. Allegro energico)
Composto dall’autore quando aveva solo ventotto anni, il concerto è Dedicato al grande violinista Joseph Joachim (1831-1907), esecutore ammiratissimo da tutti i compositori romantici tedeschi della seconda metà dell’Ottocento – Brahms in testa -. Il primo tempo è intitolato “Preludio”, omaggio al carattere libero del suo inizio e al suo andamento quasi rapsodico. Il breve “Preludio” sfocia direttamente nell’”Adagio”, dove il violino si libra in un canto delicato ed espressivo, ricco anche di passaggi agilmente virtuosistici, finchè il “Finale” funge da vero pezzo forte del Concerto, con i suoi temi slanciati, il suo piglio vigoroso e ricco di idee melodiche, oltre che pieno di risorse per il solista che vi trova modo di mettere in mostra tutte le proprie qualità di suono, di tecnica dell’arco e di agilità.

Ludwig van Beethoven (1770-1827)
Sinfonia n. 7 in la maggiore, op. 92
(Poco sostenuto – Vivace, Allegretto , Presto – Assai meno presto, Allegro con brio)
La Sinfonia n.7 di Beethoven fu composta ed eseguita nel 1813 insieme a La Vittoria di Wellington, scritta sull’onda emotiva del successo militare inglese che segnava l’inizio della fine per Napoleone: tutto il favore del pubblico fu accordato alla Vittoria, che suscitò il delirio della folla; la Settima, invece, conquistò gli ascoltatori solo con l’Allegretto, di cui si pretese il bis immediato. Gli altri movimenti risultarono ostili a un primo ascolto e la sinfonia dovette attendere molti anni prima di riuscire a guadagnare vasti consensi. Richard Wagner coniò un epiteto, “Apoteosi della danza”, che come pochi riuscì a sintetizzare la peculiarità saliente della Sinfonia: non è certamente da intendersi come una successione di danze, non ha ovviamente nulla a che fare con valzer e polke, ma si intende danza in senso lato come ritmo, come espressione di movimento musicale.

Info:
Teatro Valle dei Laghi
Via Stoppani, loc. Lusan Vezzano (TN)
Tel 0461/ 340158 -Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo."> Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.teatrovalledeilaghi.it

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