SENZACONFINE: dal 9 aprile la prima edizione a Pergine

Postato in eventi in Trentino

Si apre il 9 aprile la prima edizione di SenzaConFine – Festival delle frontiere 2015, l’eclettica rassegna di attraversamenti culturali, sociali ed etici

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Il confine è ciò che separa, ma anche ciò che unisce due mondi. È un concetto che applichiamo non solo alla geografia, ma alla cultura, alla morale e in definitiva a tutti gli ambiti della vita. Senza confine non c’è identità, non c’è pensiero, non c’è vita. Il problema è la sua collocazione.

SenzaConFine è un festival dell’attraversamento, ogni volta diverso, un’occasione per esplorare nuovi confini e magari rinegoziarli. Il festival nasce in una terra che è stata plasmata dal suo essere “di confine” e da un’associazione che negli anni ha realizzato laboratori teatrali sull’integrazione delle donne straniere, spettacoli ed eventi di sensibilizzazione sulla migrazione, sui diritti civili e sui temi più caldi del confronto culturale. Molte altre sono le associazioni del territorio che hanno a cuore le stesse tematiche e SenzaConFine è l’occasione per dare corpo, in chiave collaborativa, a una molteplicità di proposte tra loro collegate. Quest’anno il festival si concentrerà sui confini geografici, attraversati con mille difficoltà dai migranti, sul sempre più labile confine tra vita e morte, e su quello tra sanità mentale e follia.

Un’iniziativa di ariaTeatro con il contributo del Comune di Pergine.

 

Giovedì 9 aprile ore 18.00

Teatro comunale di Pergine

Presentazione del volume Riscatto mediterraneo

con la presenza dell’autore Gianluca Solera

«Un viaggio nel Mediterraneo che ritorna al centro della Storia, perché tutto è cambiato dopo la Primavera araba, per noi e per loro. Una narrazione letteraria che racconta di coloro che hanno preso in mano il futuro, sfidando morte e ingiustizia. Con le rivoluzioni arabe e i movimenti contro crisi e austerità che le hanno accompagnate, questa parte del mondo è diventata il fulcro del cambiamento, dove si sperimenta un nuovo progetto di civilizzazione. Perché il Mediterraneo è diventato la culla della resistenza civile?»

Seguirà rinfresco equo e solidale

Ingresso libero

 

Giovedì 9 aprile ore 20.45

Teatro comunale di Pergine

Prosa: Lampa Lampa

di Andrea Bettaglio e Patrick Emma Ani

con Andrea Bettaglio

in collaborazione con Cortili di Pace

Un viaggio infinito: vai via dal tuo Paese, attraversi confini, deserti, oceani, guerre, tempeste e posti di blocco e alla fine raggiungi una meta. Opera conclusa? Neanche per sogno, perché è qui e ora che inizia un altro infinito viaggio verso l’integrazione, più raccontata che messa in pratica, tra luoghi comuni, sfruttamento e tutte le piccole angherie che ogni giorno tengono ben a distanza la meta finale. La storia di Pat ci riporta alla realtà del viaggio infinito: l’arrivo a Ravenna, la trafila per il riconoscimento, non avvenuto, di rifugiato politico, la sistemazione presso una connazionale già integrata e la frequentazione di una scuola per stranieri. In attesa di essere regolarizzato, udite udite, come colf. E anche se fosse, cosa ci sarebbe di strano? La Nigeria da sud a nord, il Niger e poi la Libia attraversando il deserto del Sahara e il Teneré. Poi il Mediterraneo. Fanno più o meno 5000 km. E a noi raccontano solo che sbarcano, manco venissero dalla luna.

Ingresso € 15 (ridotto € 13,50 e € 12)

 

sabato 11 aprile ore 20.45

Danza/circo/teatro: Ai migranti

del Collettivo 320 chili

Ai confini fra teatro, danza e circo contemporaneo, Ai migranti mette in scena un andare di persone a piedi e per mare, nervi tesi, cuore sospeso ad aspettare l’Oltre, un andare avanti camminando indietro, fino ad accorgersi di aver fatto strada. Sono stati vecchi bauli e valigie di cartone, oggi sono buste di plastica e ciabatte di gomma, per chi è fortunato scarpe da ginnastica. Moltitudini che si spostano senza mai scalfire la superficie del mondo. Ciò che rimane è un disperato tenersi al passo coi tempi, un’allegria forzata, la certezza che la vita, pur tra mille difficoltà, va avanti, i passi di chi ha dovuto abbandonare le proprie radici, attraverso il tempo e le nazioni, gli scenari di coloro che hanno sognato, sono partiti, hanno ricominciato, abbandonato e a volte ritrovato la loro vita.

Ingresso € 15 (ridotto € 13,50 e € 12)

 

Dal 9 al 17 aprile

Foyer del Teatro Comunale (mar-ven ore 17-20, sab ore 10-13)

Mostra fotografica èAfrica

di Enrico Bossan

in collaborazione con Medici con l’Africa Cuamm

Le profonde trasformazioni che stanno segnando per l’Africa una fase di transizione, raccontate dagli scatti di Enrico Bossan.

Punto video a cura del Gruppo Fotoamatori Pergine con una selezione dall’ottavo circuito nazionale Federazione Italiana Associazioni Fotografiche.

Ingresso libero

 

venerdì 17 aprile ore 19.30

Una serata con l’Africa

Sapori e voci

in collaborazione con Medici con l’Africa Cuamm

Serata dedicata all’attività dei Medici con l’Africa Cuamm e accompagnata da incontri culinari e musicali con il continente africano. Gli approfondimenti si focalizzeranno in modo particolare sulla situazione riguardante l’epidemia di Ebola in Sierra Leone, Guinea e Liberia.

Ingresso a offerta libera

 

sabato 18 aprile dalle ore 17.00

Concerto: Musica e… libertà

ore 17.00 Incontro con Ouejdane Mejri: “Le primavere arabe”

ore 18.00 concerto del Quintetto Turchese

ore 19.30 Degustazione a cura di Slow Food Valsugana Lagorai

in collaborazione con NaturalMente ArtEventi

Ouejdane Mejri, attraverso il suo libro “La rivolta dei dittatoriati,” racconta il fenomeno recente delle rivoluzioni nei Paesi arabi, con un’attenzione particolare alla Tunisia, sua terra natale. Ouejdane Mejri insegna Informatica al Politecnico di Milano e fa ricerca nell’ambito dell’uso delle tecnologie ICT in contesti di crisi ed emergenze ambientali. Fondatrice e presidente dell’associazione Pontes dei tunisini in Italia, scrive su varie testate tunisine e italiane sulle tematiche dell’immigrazione e delle rivoluzioni nel mondo arabo.

Quintetto turchese:

Corrado Bungaro viola d’amore a chiavi (Italia), Helmi M’Hadhbi oud (Tunisia), Angel Ballester sax / flauto (Cuba), Luca Degani bandoneon (Italia), John Prahbakar Salins percussioni (India).

Il turchese era la principale gemma d’Oriente, sacro amuleto del Tibet, perla dei faraoni egiziani, pietra celeste degli Indiani d’America. È il colore che unisce sotto un unico cielo e sopra lo stesso mare musicisti provenienti da Asia, Americhe, Europa e Africa. Le musiche originali degli autori e ideatori del progetto, Corrado Bungaro e Helmi M’Hadhbi, sono composizioni in cui Oriente e Occidente s’incontrano in un clima che ricorda i colori, i paesaggi e i profumi del Mediterraneo.

Incontro a ingresso libero.

Concerto € 15 (ridotto € 13,50 e € 12)

Degustazione € 2,50

 

martedì 21 aprile ore 20.45

Teatro comunale di Pergine

Cinema: Io sto con la sposa

un film di Antonio Augugliaro, Gabriele Del Grande e Khaled Soliman Al Nassiry

in collaborazione con Circolo del Cinema Effetto Notte

Un poeta palestinese-siriano e un giornalista italiano incontrano a Milano cinque palestinesi e siriani sbarcati a Lampedusa in fuga dalla guerra, e decidono di aiutarli a proseguire il loro viaggio clandestino verso la Svezia. Per evitare di essere arrestati come contrabbandieri però, decidono di mettere in scena un finto matrimonio coinvolgendo un’amica palestinese che si travestirà da sposa, e una decina di amici italiani e siriani che si travestiranno da invitati. Il racconto in presa diretta di una storia realmente accaduta sulla strada da Milano a Stoccolma tra il 14 e il 18 novembre 2013. Un film documentario ma anche un’azione politica, una storia reale ma anche fantastica.

Ingresso € 5

A seguire dibattito con l’autore Gabriele Del Grande.

Scrittore e giornalista freelance. È fondatore dell’osservatorio Fortress Europe, nato nel gennaio 2006 come un osservatorio sulle vittime della frontiera, e finito per diventare un viaggio nel Mediterraneo e lungo i confini europei. Nel tentativo di intrecciare i temi della gioventù e della mobilità, delle politiche di controllo frontaliero e dei morti in frontiera, delle rivoluzioni oltremare e della repressione in deroga allo stato di diritto lungo i confini. Dal 2011 ha seguito la primavera araba e le guerre in Libia e Siria.

 

giovedì 30 aprile ore 18.00

Incontro con Beppino Englaro

padre di Eluana Englaro sul tema del diritto civile alla libera scelta.

In collaborazione con Teatro delle Garberie e Circolo Arci

Ingresso libero

 

Evento abbinato ore 20.45

Prosa: Orfeo e Euridice

una produzione di Teatro Presente / Eco di fondo

testo e regia di César Brie

in scena Giacomo Ferraù e Giulia Viana

Lo spettacolo è offerto da Pergine Spettacolo Aperto come anteprima del Festival 2015

Il mito di Orfeo ed Euridice si colloca sul confine tra i mondi, tra la morte e la vita. Un viaggio funambolesco, in equilibrio su una soglia sacra. Un confine sottile e insieme incommensurabile, che la nostra cultura e il nostro tempo faticano a onorare. Orfeo con la sola forza del suo canto prova a strappare la sposa Euridice dal regno dei morti. La forza e la poesia del mito si intrecciano in questo lavoro con due temi controversi: l’accanimento terapeutico e l’eutanasia. Senza offrire risposte, lo spettacolo interroga lo spettatore sulla forza e la grandezza del sentimento d’amore.

Ingresso € 15 (ridotto € 13,50 e € 12)

 

domenica 10 maggio ore 18.00

Istituto Marie Curie, via S. Pietro 4 – Pergine

Prosa: Mombello

Voci da dentro il manicomio

regia Paola Manfredi

testo Loredana Troschel e Dario Villa

interpreti Giorgio Branca, Elisa Canfora, Antonello Cassinotti,

Alessandro Luraghi, Laura Montanari, Raffaella Natali,

Loredana Troschel, Lilli Valcepina, Dario Villa

produzione Teatro Periferico, in collaborazione con delleAli

Primo progetto teatrale sulla “villa dei matti”: così era definita nella zona Villa Pusterla, il manicomio di Mombello (frazione di Limbiate), uno dei più grandi ospedali psichiatrici italiani e uno dei maggiori in Europa, detto anche palazzo delle “anime alla deriva”.

Proposta teatrale all’interno del progetto “Ambiente e salute”, promosso dalla Biblioteca della Fondazione Museo storico del Trentino, in collaborazione con l’Associazione ExOp all’interno del bando “Reti territoriali della cultura”. Con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.

Ingresso libero, non adatto a un pubblico di minori.

 

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