TRENTO: Ecco perchè abbiamo vinto il primo premio per il verde urbano

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Il riconoscimento è stato ottenuto grazie alle realizzazioni più recenti come il parco di Melta, il parco Fratelli Michelin, la riqualificazione complessiva e innovativa del giardino della materna Rodari e a un software che consente la mappatura dei 1060 giochi per bambini

La classifica Istat delle città più verdi d’Italia (dati 2014, la classifica 2015 non è ancora stata pubblicata), vede Trento al primo posto con 401.5 mq di verde urbano a disposizione per ogni cittadino.

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Tale indice comprende anche le superfici a bosco di proprietà comunale, come peraltro richiesto dalla stesso questionario Istat. Nelle considerazioni che vengono fatte dall’Amministrazione comunale, però, il dato che sembra maggiormente significativo e che viene così considerato è il verde urbano in senso stretto: quello relativo alla superficie gestita dal Servizio gestione Strade e Parchi del comune che comprende sì alcuni parchi urbani anche non direttamente a contatto con la città (parco di Cesana a Candriai, parco del Cimirlo), ma che ha comunque le caratteristiche del verde urbano (il Bosco della Città a San Rocco, anche se gestito dal Servizio Foreste della Pat, è stato compreso perché a diretto contatto con la città). Questo calcolo porta a circa 13.5 i mq di verde urbano a disposizione di ogni abitante, dato evidentemente di tutt’altro rilievo rispetto a quello considerato da Istat, ma che comunque si pone di parecchio sopra lo standard dei 9 mq per abitante che il decreto ministeriale del 1968 imponeva come soglia sotto la quale non si poteva scendere nell’attribuzione delle superfici da destinare a verde e sport nell’impostazione urbanistica della città.

A contraddistinguere il verde di Trento non è solo la quantità, ma anche la qualità. Il Comune di Trento si è aggiudicato infatti il premio “La città per il verde”, istituito dalla casa editrice Il Verde Editoriale. Si tratta di un riconoscimento nazionale assegnato alle Amministrazioni comunali che si sono particolarmente distinte per realizzazioni finalizzate all’incremento del patrimonio verde pubblico o abbiano, attraverso programmi mirati, migliorato le condizioni ambientali del proprio territorio.

In particolare il Comune di Trento si è aggiudicato il primo premio per la categoria “Verde urbano”, riservata ai comuni oltre i 50 mila abitanti, grazie a quattro progetti: si tratta del terzo lotto del parco di Melta, del parco Fratelli Michelin, della riqualificazione del giardino della scuola d’infanzia Gianni Rodari e dell’adozione di un software che ha permesso di censire e di gestire la manutenzione di tutte le 1060 attrezzature gioco presenti nei parchi cittadini e nei giardini delle scuole. Ecco in dettaglio i progetti.

Realizzazione del Parco di Melta – 3° lotto

Avviata nel 2000 su un’area agricola acquisita dal Comune, nel 2015 ha avuto completamento la realizzazione di un’opera ampia ed articolata di grande valenza urbana. Nata originariamente con l’intento di realizzare una “cittadella dello sport” di valenza regionale, il progetto si è poi evoluto in una vasta e strutturata superficie verde di fondovalle. All’obiettivo di adeguare il quartiere agli standard a verde si è aggiunta la scelta di dotare queste zone di un attrattivo luogo di aggregazione e comunità: l’abbondanza di piante, soprattutto alto fusto, l’uso di materiali locali anche pregiati (porfido, legno), attrezzature sportive (comprensive di due campi da calcio) e un ristorante ne hanno determinato il carattere di parco per tutta la città che dialoga con il verde pubblico e agricolo circostante. Nato da una proposta sulla quale ha dato un contributo anche il paesaggista Ippolito Pizzetti, il progetto è stato successivamente elaborato da un gruppo misto che, nel terzo e conclusivo lotto, ha previsto prevalenti estensioni verdi con la messa a dimora più di 400 alberi nonché la realizzazione di un importante bacino artificiale di oltre 8.000 mq. alimentato in modo naturale da limitrofe acque di falda intercettate allo scopo.

Il parco di Melta complessivamente offre inoltre tre aree per il gioco dei bambini, due grandi aree infrastrutturate per le tante attività promosse e accolte dall’amministrazione, un anello per i roller di 1.2km una ciclabile che congiunge la periferia nord al centro ed un suggestivo bar-ristorante che ne rende ancor più piacevole ed appetibile la frequentazione.

Realizzazione del Parco “Fratelli Michelin”

Il progetto del parco si inserisce all’interno di un più ampio piano di riqualificazione urbana e di politica urbanistica su di un area di 11 ha occupata fino al 1999 da un insediamento industriale, posto tra il centro storico e le rive del fiume Adige.

Su di una idea del paesaggista Michel Corajoud, il progetto del verde prevede una grande radura, che ai margini del fiume lascia spazio ad una geometria di circa 1.000 alberature di medio-alto fusto e macchie arbustive, in continuità con le pendici verdi del monte Bondone che fa da sfondo al parco.

L’intervento interpreta il paesaggio alpino mettendone in risalto la dimensione naturale, valorizzata optando per un sistema di arredo minimale e una sapiente attenzione alle prospettive visive e agli scorci verdi tra gli edifici.

Riqualificazione del giardino della scuola d’infanzia “Gianni Rodari”

Nella scuola d’infanzia “Gianni Rodari” fino all’anno 2015 si trovava un esemplare di Cedrus Libani di dimensioni decisamente eccezionali: altezza pari a 32 m e circonferenza del fusto di 5,40 m. Purtroppo per comprovati problemi di stabilità della stessa pianta si è ritenuto necessario procedere all’abbattimento. Date però le dimensioni eccezionali del fusto si è optato per lasciare un “ricordo” dell’albero monumentale, ricavando all’interno una casetta gioco, interamente scavata nel fusto rimasto. Quest’intervento ha di fatto dato il “La” per una serie di interventi presso il giardino della scuola d’infanzia, che hanno portato il giardino ad essere (pur nelle ridotte dimensioni di cui dispone) uno dei più particolari e “tematici” fra i giardini

scolastici. Infatti è stato installato nello spazio principale dell’area verde un nuovo gioco combinato, anch’esso rigorosamente in legno. In quest’ultimo caso il legno utilizzato è di robinia, la specie a legname più durevole tra quelle che naturalmente crescono alle nostre latitudini. La linea costruttiva della casetta è la medesima del gioco combinato, in modo da presentare evidenti legami stilistici. L’intervento si è concluso con la posa sulla superficie principale del giardino del prato in zolla.

Inventariazione e monitoraggio periodico della sicurezza delle strutture gioco

installate sul territorio comunale

L’intervento, effettuato su tutto il territorio comunale, ovvero su 1060 strutture gioco e 784 aree di sicurezza, ha permesso di avere una mappatura completa del “parco giochi” delle aree gestite dall’Ufficio Parchi e Giardini: aree verdi, parchi e giardini pubblici, nidi d’infanzia, scuole d’infanzia, scuole primarie e scuole secondarie di primo grado. Nel concreto si è proceduto a sviluppare dapprima un software che permettesse il censimento delle strutture e ne agevolasse la gestione. In seconda battuta si è proceduto al censimento delle strutture applicando su ogni gioco/attrezzo sportivo/struttura un RFID (Radio-Frequency Identification) che ne permettesse la sicura ed univoca identificazione tramite la lettura con un semplice lettore NFC: su ogni gioco è installato un identificativo che viene “letto” dal lettore NFC dello smartphone dell’operatore e i dati di ispezione vengono registrati su un

sistema gestionale attraverso l’interfaccia mobile. I dati registrati sono caricati direttamente sul sistema gestionale assieme a una serie di documenti del gioco quali certificati di conformità alle norme, schede di montaggio, schede relative al dimensionamento dell’area di sicurezza ed ovviamente una documentazione fotografica della struttura. Di fatto tale intervento ha permesso all’Amministrazione di compiere un deciso salto di qualità riguardo la tematica della sicurezza e della gestione nel tempo delle strutture gioco di proprietà, passando da un sistema di verifiche a cadenza annuale ad uno a cadenza mensile con servizio di ispezione da parte dell’aggiudicataria del lotto di competenza della manutenzione ordinaria.

L’intervento ha permesso di snellire la gestione a lungo termine delle strutture gioco e di disporre di una panoramica della situazione riguardo tutto il territorio comunale, comprese appunto le strutture scolastiche.

“La Città per il Verde” ha come partner istituzionali Ecomondo (Key Energy, Città sostenibile), Padova Fiere e l’associazione Touring Club Italiano ed è patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dall’ANCI (Associazione Nazionale Comuni italiani), dalla Regione Lombardia (Direzione Generale Ambiente Energia e Sviluppo Sostenibile), da Legautonomie (Associazione autonomie locali Lombardia), da Assobioplastiche, dal Consorzio Italiano Compostatori, da AIDI (Associazione Italiana di Illuminazione), da Assil (Associazione Nazionale Produttori Illuminazione).

Il Premio è inoltre sostenuto dalle seguenti associazioni di settore: AIAPP (Associazione italiana per l’architettura del paesaggio), AICu (Associazione italiana curatori di parchi, giardini e orti botanici), AIDTPG (Associazione italiana direttori e tecnici pubblici giardini), AIPIN (Associazione italiana per l’ingegneria naturalistica), AIVEP (Associazione italiana verde pensile), ASSOVERDE (Associazione italiana costruttori del verde), CONAF (Consiglio Nazionale dell’Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali) e all’Associazione ITALIA NOSTRA.

La cerimonia di assegnazione del Premio “La Città per il Verde” si terrà per la prima volta a Rimini all’interno di una manifestazione internazionale d’eccezione: Ecomondo (Key Energy, Città Sostenibile), giovedì 10 novembre 2016.

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